“Toro di Nimrud”: torna in Iraq dall’Italia

Il celebre “Toro di Nimrud”, capolavoro dell’arte assira, distrutto dall’Isis, e ricostruito dall’Italia, torna a sfoggiare la sua bellezza nel Museo di Bassora in Iraq. 

“Lamassu” è il toro androcefalo alato dell’antica città assira di Nimrud che, tremila anni fa, proteggeva il palazzo di Ashurnasirpal II (nel IX secolo a.C.). L’opera è stata deturpata a colpi di martello dalla furia dell’Isis nel 2015. Ora, però, è tornato al suo antico splendore grazia agli esperti italiani.

C’è voluta la tecnologia 3D e una squadra di restauratori italiani, guidati Nicola Salvioli dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, e con la supervisione scientifica di Davide Nadali dell’Università Sapienza di Roma.

Si è trattato di un lavoro lungo e complesso realizzato, grazie anche con alla supervisione di Francesco Rutelli e alla sua associazione “Incontro di Civiltà”. Dopo un viaggio lungo e complicato, e grazie all’impegno dell’Ambasciatore d’Italia Maurizio Greganti, “Lamassu” è finalmente tornato a casa, accolto con tutti gli onori e con una grande festa. Sotto di lui, adesso, c’è una targa in ricordo della donazione dell’Italia all’Iraq. 

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