Sulafa Memar. Talento, seduzione e fascino

Di Naman Tarcha


Considerata una delle poche attrici arabe che ha mantenuto da sempre lo stesso livello di recitazione, successo e celebrità. Sulafa Memar, attrice siriana di grande talento, con la sua bellezza mozzafiato e suoi occhi profondi, è conosciuta per i suoi ruoli audaci e non convenzionali, coraggiosi e differenti, e per la sua forte personalità e costante presenza in televisione e al cinema. 

Il pubblico l’ha conosciuta quando era una delle streghe della serie per bambini “C’era una volta” ed è rimasto felicemente colpito dal ruolo di Buthaina nella serie tv “Zaman AlAar” (“Tempo della vergogna”). Ha incantato tutti con gli altri ruoli di Ward in “Qalam Humra” (“Il Rossetto”) e Salam nella serie di successo “Massafet Aman” (“Distanza di sicurezza”).

Sulafa Memar è nata nel 1976 a Salamiyah, nella provincia di Hama. Ha studiato letteratura inglese all’Università di Damasco, ma questo non le ha impedito di perseguire il suo sogno: iscriversi all’Istituto Superiore di Arti Drammatiche e conseguire una seconda laurea.

La sua prima apparizione sullo schermo è stata nella serie tv comica “Ayle Khames Nujoum” (“Una famiglia conque stelle”) come star ospite in uno degli episodi. La sua carriera artistica è iniziata partecipando alla serie storica “Salah al-Din al-Ayyubi” e da lì in molte altre serie di successo.

Il 2005 è stato un anno speciale per Sulafa, quando ha recitato nella serie “Ashwak Naema” (“Spine soffici”) dove ha interpretato il ruolo di una studentessa di nome Nidal con problemi di identità di genere. Ha ottenuto l’ammirazione del pubblico e il favore della critica lasciando il segno e dimostrando il suo grande talento, meritando per questa serie il Premio Adonia nel 2005 come migliore attrice non protagonista. 

Nel 2002, ha sposato l’attore e regista siriano Saif Aldin Alsubaei, dal quale ha avuto una figlia di nome Dahab nel 2006. La coppia, però, si è separata nel 2021.

Sulafa Memar nella sua straordinaria carriera ha vinto il Premio Adonia nel 2009 come migliore attrice per il suo ruolo nella serie “Zaman AlAar” (“Tempo della vergogna”) che ha segnato la svolta nella sua carriera artistica. Ha anche vinto il Murex Dor Award nel 2010 come migliore attrice araba per i due ruoli distinti nelle serie “Takht Sharqi” (“Letto orientale”) e “Ma Malakat Aymanakom” (“Ciò che la tua mano destra possiede”) firmata dal celebre regista Najdat Anzour, e una delle poche serie tv arabe trasmessa in Italia su Babel tv del gruppo Sky Italia.

Successivamente, ha vinto due volte il Piaf Award come migliore attrice per i suoi ruoli nelle serie “Qalam Humra” (“Il Rossetto”) e “Massafet Aman” (“Distanza di sicurezza”).

Sulafa è presente nella stagione televisiva attuale del Ramadan 2024 con un ruolo molto particolare, che ha catturato il pubblico arabo molto esigente, e dove interpreta nella serie tv “Wlad Badiia” della nota regista Rasha Shurbatji il personaggio di “Sukar”, una problematica ballerina, che vive in un ambiente insano e affronta conflitti con i suoi tre fratelli maschi per motivi di denaro.

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