La serie tv araba “Finding Ola”(“Alla Ricerca di Ola”) torna dopo il grande successo della prima serie nel mondo arabo e da ottobre sbarca anche su Netflix.

La protagonista è Ola Abdel-Sabour, interpretata da Hend Sabry, una delle attrici più amate del mondo arabo. Ola, che in gioventù sognava di sposarsi ed è riuscita a costruire una famiglia, si trova a fronteggiare la separazione dal marito e la necessità di riscoprire se stessa come donna indipendente e madre. La serie segue il suo percorso di rinascita e autoaffermazione, esplorando il tema del reinventarsi in un mondo che cambia velocemente, ma che rimane profondamente legato ai valori culturali e familiari.

Il racconto parte con un drammatico cambiamento nella vita di Ola: dopo il divorzio dal marito Hisham, deve affrontare la vita da single a 40 anni, prendendosi cura dei suoi due figli adolescenti e affrontando il giudizio della società. Da qui parte un viaggio di autoconsapevolezza e crescita personale, con momenti di ironia e riflessione. Il tono della serie è una miscela di dramma e commedia, che riesce a trattare temi complessi con delicatezza e leggerezza.
La nuova stagione è un affascinante viaggio nella vita di un personaggio iconico che molti spettatori arabi ricordano partita dal successo di Hend Sabry nella serie “Ayza Atgawez” (Vorrei sposarmi, 2010). Questa nuova produzione, ambientata dopo due anni dopo della prima stagione di “Finding Ola” uscito nel 2022, esplora la vita di Ola, ora adulta, alle prese con i cambiamenti, nuove avventure e le sfide della sua esistenza, in un contesto complesso in cui le tradizioni si scontrano con la modernità.

Uno degli aspetti centrali di “Finding Ola” è la rappresentazione della donna araba moderna. Ola non è solo una madre, ma una donna che si trova a dover ridefinire la propria identità dopo la fine di un matrimonio. La sua lotta per bilanciare le aspettative familiari, la cura dei figli e il desiderio di indipendenza personale risuona fortemente con il pubblico contemporaneo, sia dentro che fuori dal mondo arabo.

La serie affronta temi universali come il cambiamento, la resilienza e la libertà di scegliere il proprio destino. In un contesto patriarcale come quello arabo, Ola si scontra con i giudizi della società che ancora percepisce il divorzio come un fallimento personale. Tuttavia, “Finding Ola” offre una prospettiva progressista e ottimistica, mostrando che è possibile rompere con le convenzioni e costruirsi una nuova vita.

Proprio questo aspetto femminile dell’indipendenza, la ricerca, e il viaggio alla scoperta di se, ricorda un po la programmista della a fortunata serie tv “Emily In Paris”, giunta alla quarta stagione, sulla piattaforma “Netflix”.

Infatti c’è una certa somiglianza tra le due protagoniste, nonostante la differente storia, luogo e contesto. Il romanticismo comico, goffo e sottile resta un’altro filo in comune: in una delle scene della serie “Finding Ola” i due protagonisti Hend Sabry e Dhafer El Abidine, camminano nelle strade di Parigi, dove vive e lavora lui, e dove nasce la loro storia d’amore.

Hend Sabry, che non solo recita ma è anche produttrice esecutiva della serie, dimostra ancora una volta la sua straordinaria versatilità. Il suo ritratto di Ola è autentico e commovente, rendendo il personaggio accessibile e amabile. Il cast di supporto, che include figure di spicco della televisione araba, aggiunge profondità e dinamismo alla storia, contribuendo a creare un racconto corale che rappresenta molteplici generazioni e prospettive.

La regia è elegante e la sceneggiatura bilancia abilmente momenti di riflessione personale con sprazzi di commedia leggera. La sceneggiatura della serie è firmata al femminile, da Ghada Abdelaal, e riesce a mantenere un tono piacevole, nonostante le tematiche serie, e il ritmo più lento, rendendola un prodotto accessibile a un pubblico internazionale.

“Finding Ola” è anche un esempio del crescente impatto delle serie arabe nel panorama televisivo globale. Grazie a Netflix, il pubblico internazionale può ora scoprire storie autentiche e originali dal mondo arabo, che non solo riflettono le peculiarità di queste culture, ma che trattano temi universali e riconoscibili. Ola rappresenta un nuovo tipo di protagonista femminile araba, complessa, imperfetta e, soprattutto, umana.

