Oman. I percussionisti della Scala al Royal Opera di Muscat

“Il rapporto di un pezzo musicale con i sentimenti che suscita non è assolutamente causale, poiché questo stato d’animo varia a seconda del diverso punto di vista delle nostre esperienze e impressioni musicali”. È quanto sostiene il critico musicale e musicologo Eduard Hanslick.  

La Royal Opera House Muscat introduce una serie di concerti di musica da camera con giovani musicisti di talento sul palco della nuova ROHMA, dove ospiterà il primo maggio prossimo, una delle parti più divertenti del programma musicale della stagione in corso, gli artisti della I Percussionisti del Teatro alla Scala, in un meraviglioso viaggio musicale in cui la musica pura si mescola con i colori dei ritmi. 

Il programma prevede l’esecuzione di composizioni dagli anni ’70 ad oggi, che testimoniano provenienze geografiche, di scuole, o correnti compositive e stili chiaramente identificabili: da Astor Piazzolla a Steve Reich, da Chick Corea a Dean Friedman, da Hans-GünterBrodmann a Hermann Regner, con un cammeo dello stesso Elio Marchesini, percussionista dell’ensemble.

I protagonisti dell’ensemble Percussionisti della Scala sono Gianni Massimo Arfacchia, Gerardo Capaldo, Elio Marchesini, Francesco Muraca. Un ensemble di strumenti a percussione costituito nel 1978 su consiglio di Claudio Abbado con l’intento di avere anche in Italia un gruppo che si proponesse nel repertorio del ‘900 colto dove le percussioni iniziavano ad essere sempre più un importante modello espressivo.

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