Nidaa Badwan, artista palestinese in mostra a Milano

La Galleria Fumagalli di Milano rappresenta in esclusiva l’artista Nidaa Badwan e annuncia la sua prima mostra personale in galleria a settembre

A settembre, l’artista Nidaa Badwan, palestinese, nata ad Abu Dhabi nel 1987, cresciuta nella striscia di Gaza e cittadina italiana, esporrà le sue opere in una mostra a Milano. E’ un’esclusiva della Galleria Fumagalli. Le sue opere hanno radici profonde che affondano nella lotta contro la discriminazione femminile di Hamas.

Nidaa Badwan, Cento giorni di solitudine – 18, 2016
Foto ©Nidaa Badwan – Courtesy L’Artista e Galleria Fumagalli

Vivere a Gaza ha, sicuramente, influenzato la ricerca artistica di Nidaa Badwan che guarda sempre ai territori palestinesi. Nel 2013 non volendo sottostare alle imposizioni che il regime di Hamas, attuate in particolare nei confronti delle donne, decide di isolarsi per diversi mesi nella sua camera a Gaza. Nelle quattro mura dorate della sua stanza, riesce a perseguire la sua libertà artistica. Ricercare nel suo profondo le permette di ricongiungersi con il proprio io, fatto di emozioni uniche. Da qui nasce la serie di scatti “Cento giorni di solitudine” del 2016 (tra gli altri, pubblicata anche sulla prima pagina del New York Times). Sono foto intense e drammatiche allo stesso tempo che giocano con un uso della luce studiato e preciso: luci e ombre che l’hanno accompagnata nella sua auto-clausura forzata.

Nidaa Badwan, Love behind the Mashrabiya, 2023
Foto ©Nidaa Badwan – Courtesy L’Artista e Galleria Fumagalli

“Credo che ogni cosa – ha detto l’artista – anche la più semplice delle cose, possa essere riformulata in maniera artistica. L’arte è la forza creatrice che ci permette di rimodellare ciò che è normale e riformularlo in maniera che diventi anormale”. Nidaa Badwan ha, inoltre, aggiungo: “l’arte mi permette di essere libera dalla mia comunità e di trovare uno spazio per la mia libertà di espressione”. La serie “Cento giorni di solitudine” è seguita nel 2020 dal ciclo “Le Oscure Notti dell’Anima” e nel 2021 dalla serie “The Game” che omaggia Dante Alighieri nel 700° anniversario della morte. Nel 2023, il Museo for Art in Wood di Philadelphia commissiona a Nidaa Badwan un progetto dedicato alla Mashrabiya (nell’architettura islamica una griglia in legno che salvaguarda gli ambienti abitati dalle donne dagli occhi indiscreti): Nidaa Badwan sovverte la regola proponendo il ciclo “Love behind the Mashrabiya” in cui la griglia di legno facendosi più rada, non nasconde nulla, anzi diventa sfondo della vita operosa dei soggetti ritratti.

Nidaa Badwan, Cento giorni di solitudine – 24, 2016
Foto ©Nidaa Badwan – Courtesy L’Artista e Galleria Fumagalli

Nel 2016 Nidaa Badwan ha ricevuto il premio “The 2016 Sovereign Middle East & North Africa Art Prize” dedicato ai 30 migliori artisti del mondo arabo, con premi e mostre a Dubai. Nel marzo 2017. è stata relatrice al convegno dell’Unesco “Patrimonio culturale e identità: una prospettiva giovanile araba”, svoltosi a Cartagine (Tunisia). Nell’ottobre 2018, ha partecipato come relatrice al TEDx a San Marino. Nidaa Badwan ha esposto i propri lavori fotografici in Italia, San Marino, Francia, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti.

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