Rasha Shurbatji: regista siriana tra coraggio e realismo

Rasha Hisham Shurbatji, regista siriana, sguardo audace e personalità forte, è riuscita ad affermarsi in un campo finora esclusivamente dominato nel mondo arabo dai maschi, distinguendosi con le sue opere per il suo realismo e la fedele rappresentazione della realtà, a volte dura e cruda, con i suoi problemi e le sue questioni sociali. 

Rasha Hisham Shurbatji

Rasha è figlia d’arte. E’ nata il 20 aprile 1975 al Cairo, in Egitto, da madre egiziana, mentre suo padre è il noto regista siriano “Hisham Shurbatji”. Il suo esordio è avvenuto a 23 anni, nel 1997, come assistente alla regia nella serie comica siriana “Una famiglia 7 stelle”, diretta proprio da suo padre. La regista ha proseguito poi come regista esecutivo della stagione successiva nella serie comica “Una famiglia di 8 stelle”.

Rasha Hisham Shurbatji con il padre

Ha fatto la gavetta come aiuto regista in diverse serie tv. Nel 1999 nella serie comica “Batal min ha a alzaman” (“Un eroe di questi tempi”), diretta da suo padre con attori del calibro di Ayman Zidan, Nadine, Shukran Murtaja, e Bassem Yakhour e molte altre star della commedia siriana. Nel 2000 continua come aiuto regista nella serie comica “Enta Omri” (“Sei la mia vita”) e nella serie drammatica sociale “Asrar Al Madinah” (“I segreti della città”) e nel 2002 nella serie comica siriana “Siraa Alzaman” (“Conflitto dei tempi”).

Rasha Hisham Shurbatji

Il suo primo vero lavoro da regista è stato nel 2003 nella serie comica “Qanun Wa laken” (“Legge, ma…”), interpretato da Bassam Koussa, Maha Al Masry, Karis Bashar, Qusai Khouli, Abdel Hadi Sabbagh e molti altri. Nel 2005 ha diretto la serie drammatica sociale “Ashwak Naaema” (“Spine delicate”) attraverso la quale è stata in grado di far luce sui problemi che vivono le ragazze adolescenti, riscuotendo un grande successo.

Rasha Hisham Shurbatji

La sua consacrazione come regista drammatica arriva nel 2006, dove ha diretto la serie tv “Ghuslan fi Wadi alziaab” (“Cervi nella foresta dei lupi”). La serie è stata la vera rivelazione del talento di Rasha Shurbatji: sul piccolo schermo ha trattato con coraggio e trasparenza, argomenti fino ad allora considerati tabù, nella società siriana, dalla corruzione e il malfunzionamento amministrativo, alla malavita, alle molestie sessuali e le relazioni pericolose fino alla violenza. Il nome di Rasha Sharbatji è diventato sinonimo di coraggio e realismo. 

Rasha Hisham Shurbatji

Dal 2007, è entrata nel vasto mercato televisivo egiziano, e dirige serie tv egiziane di grande successo, partendo da “Awlad Al Lail” (“Figli della notte”) con Jamal Suleiman, Rogina, e Ghada Abdel Razek, e proseguendo con diversi attori egiziane molto importanti, come Yahya Al Fakharani in due serie tv di dramma sociali “Sharaf Fath Al Bab” e “Ibn Al-Arandali”.

Rasha Hisham Shurbatji

Nel 2009 dirige la serie drammatica siriana “Zaman Alar” (“Il tempo della vergogna”) che è stata tra le serie tv siriane più importanti e popolari. Nel 2010 presenta “Takht Sharqi” (“Orchestra/Letto Orientale”) dove affronta il tema delle relazioni fuori dal matrimonio e come la società araba tratti le donne non giovanissime e non sposate definendole “zitelle”. 

Nel 2011 Rasha Shurbatji ritorna sui temi scottanti con il suo solito realismo attraverso. Lo fa con la serie “Alwilada min alkhasira” (“Il parto dalla costola”) presentando i problemi della società siriana: il conflitto tra cittadino e stato, l’arroganza e la corruzione di funzionari e di uomini legati al mondo della politica. “Wish Rajak” (“Che hai”) è stata la prima serie tv saudita firmata da Rasha Sharbatji nel 2014, e nello stesso anno ha iniziato le riprese di “Alaqat Khassa” (“Relazioni Speciali”), una lunga serie tv di 78 episodi che si è conclusa nel 2016. Rasha ha diretto anche la serie drammatica pan araba “Samra” (“Mora”) con attori siriani e libanesi, tra i quali Nadine Nassib Njeim, Ahmed Fahmy, Tony Issa e Mona Wasef.

Rasha Hisham Shurbatji

Nel 2017 è tornata alle serie siriane con “Shouq”, dirigendo Nisreen Tafesh, Bassem Yakhour, Mona Wasef, Suzanne Najm El Din e molte altre star siriane. Nel 2018, invece, ha proposto al grande pubblico la serie tv “Tariq” (“Strada”) basata liberamente sul romanzo “Al Sharida” (“La vagabonda”) dello scrittore egiziano “Naguib Mahfouz”. 

Nel 2019 dirige la serie “Prova”, interpretata da Maguy Bou Ghosn e Ahmed Fahmy, e la prima stagione della serie tv “Ma Feiy” (“Non posso”) con il protagonista l’attore siriano Moatasem Al Nahar e all’ex Miss Libano, Valerie Abu Chakra e molte altre attori.

Rasha Hisham Shurbatji

Rasha Shurbatji entra questa stagione di Ramadan 2023 con due grandi serie. Dopo il grande successo delle prime due stagioni della serie “Haret al Qobba” (“Il quartiere di Alobba”), nella sua terza stagione, che per motivi di ritardi della produzione andrà in onda quest’anno. Gli eventi di Haret al Qobba si svolgono durante il periodo dell’occupazione francese della Siria e toccano l’aspetto umano della vita quotidiana delle famiglie siriane durante il periodo del colonialismo, i conflitti e i problemi che possono verificarsi a seguito della crudeltà e pressione esercitata dall’occupazione sul popolo siriano. 

Rasha Hisham Shurbatji

“Marba Al Ezz” (“Educazione all’orgoglio”) è la seconda serie diretta da Rasha Sharbatji. Gli eventi si svolgono in tre quartieri damasceni nel periodo dal 1900 al 1919: ogni quartiere aveva un capo e ogni capo aveva un figlio cresciuto nel benessere e nella ricchezza. La serie inizia proprio dall’infanzia dei tre bambini, per seguire il viaggio dei personaggi dopo la loro giovinezza, e le insidie e le difficoltà che affrontano nel tentativo di mantenere il potere, e il diritto di guidare il quartiere dopo i loro padri. La serie affronta le condizioni della società siriana sia economiche, sociali e politiche che i quartieri hanno vissuto in quella fase in Siria.

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