La prima sfilata di moda in costume da bagno in Arabia Saudita

Venerdì 17 maggio, al di la delle superstizioni occidentali è stata una giornata destinata ad entrare nella storia del Medio Oriente: c’è stata la prima sfilata di moda con modelle in costume da bagno in Arabia Saudita.

La sfilata si è tenuta nel secondo giorno della prima edizione della “Red Sea Fashion Week”, un evento dedicato alla moda che ha avuto luogo in un grande hotel di lusso sull’isola di Ummahat Alshaikh, sulla costa occidentale dell’Arabia Saudita. 

Le modelle hanno sfilato a bordo piscina, indossando creazioni della designer marocchina Yasmina Qanzal. Questo ha reso la sfilata ancora più speciale, poiché ha mostrato il talento e la creatività di una designer proveniente da un altro paese arabo.


L’Arabia Saudita è considerato un paese ultraconservatore ma ha compiuto un passo avanti aprendosi alla moda e all’arte espressa attraverso il design dei costumi da bagno. L’evento, infatti, ha attirato l’attenzione dei media internazionali e di un gran numero di appassionati di moda ed è stata una tappa importante per coloro che sono interessati all’industria dello stile dell’Arabia Saudita.

L’Arabia Saudita ha avviato – negli ultimi anni – alcune riforme sociali, come l’abolizione del divieto per le donne di guidare automobili. La sfilata, nonostante alcune leggi sullo status personale, che contengono ancora disposizioni discriminatorie nei confronti delle donne, rappresenta un ulteriore passo verso l’apertura culturale e l’allentamento delle restrizioni imposte alle donne verso la parità di genere. 

La sfilata è stata un evento storico e significativo in un momento di celebrazione della moda e dell’empowerment femminile in un contesto in cui la tradizione e la modernità si intrecciano, guardando al futuro.

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