Iraq: inaugurata dopo il restauro la chiesa distrutta dall’Isis

L’Isis l’aveva distrutta ma, adesso, è tornata al suo antico splendore la chiesa di “Um al Mauna” (“Nostra Signora del Perpetuo Soccorso”) in Iraq. La messa di inaugurazione, qualche giorno fa, e il quartiere di al Dawasa era in festa.

Il luogo di culto della chiesa cattolica caldea, dove Papa Francesco si era recato nella sua ultima visita in Iraq, era stato conquistato e devastato dai jihadisti e, in seguito, trasformato in una caserma di polizia dello Stato islamico.

La celebrazione, presieduta dal patriarca caldeo, il cardinal Louis Raphael Sako, ha riunito la comunità cristiana irachena ed è stata vista come un segno di speranza per il Paese martoriato.  

La chiesa era divenuta un simbolo delle devastazioni dell’Isis, un trofeo “rotto” da mostrare al mondo. L’organizzazione terroristica del cosiddetto “Stato islamico”, infatti, aveva conquistato la città nel giugno 2014, occupando la chiesa, obbligando i cristiani a scegliere fra il convertirsi all’Islam, pagare una tassa speciale, fuggire o venire uccisi. La chiesa insieme a tante altre nella zona è stata liberata tre anni più tardi dall’esercito iracheno.

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