Il sufismo, la via del cuore nell’estasi dell’anima

Di Naman Tarcha 

“Il Sufismo è uno stile di vita, è abbandonare quello che sia ha nella testa, donare ciò che si ha tra le mani e non tirarsi indietro davanti a nulla”. Abu Said ben Abi IKhair

Il sufismo, “tassawoff” in arabo, è la dimensione mistica dell’Islam. I praticanti del sufismo sono chiamati sufi e seguono una forma di esperienza spirituale profonda e interiore. Le origini del sufismo sono oggetto di discussione e dibattito. Si perdono nella notte dei tempi. Alcuni studiosi ritengono che si tratti del prolungamento di una filosofia esistenzialista preislamica, mentre altri sostengono che la sua natura sia prettamente islamica.

Il sufismo si basa sugli insegnamenti del profeta Maometto e degli imam che lo seguirono. I sufi ricorrono al simbolismo coranico durante la loro ricerca spirituale ed esoterica.

Gli ordini sufi, in pratica, sono comunità che si riuniscono attorno a un maestro. Si incontrano per partecipare a sessioni spirituali in luoghi detti “zawiya” (“angoli”). Durante gli incontri si pratica lo “Zikr” (“il ricordo”), attraverso la recitazione di versi coranici o dei nomi di Dio: il tutto serve per raggiungere uno stato di elevazione spirituale. Il suo continuo elevarsi porta allo stadio più alto, quello dell“Estasi”.

Tra gli ordini sufi ci sono la Qadiriyya, la Suhrawardiyya, la Rifaiyya, la Mawlawiyya, la Cishtiyya e la Naqshbandiyya. Ogni ordine ha la sua tradizione e pratica specifica. 

Il Sufismo, inoltre, ha una ricca tradizione poetica, con poeti che hanno espresso l’amore divino, la ricerca spirituale e l’unione con l’Assoluto attraverso versi ispirati. La poesia sufi è un ponte tra l’umano e il divino, un modo per esprimere l’ineffabile e l’invisibile.

Tra i poeti sufi noti, Jalal Addin Rumi, nato a Balkh (nell’attuale Afghanistan) nel 1207, e considerato uno dei più grandi mistici di tutti i tempi. La sua opera più celebre è il “Mathnawi”, una raccolta di poesie e storie che affrontano temi mistici e filosofici, dove esprime – attraverso le sue poesie l’amore per Dio – la ricerca della verità e l’estasi spirituale.

Ho bisogno d’un amante che,
ogni qual volta si levi,
produca finimondi di fuoco
da ogni parte del mondo!
Voglio un cuore come inferno
che soffochi il fuoco dell’inferno
sconvolga duecento mari
e non rifugga dall’onde!

Da “Il fuoco dell’Amore Divino” di Rumi

Rabia al Adawiyya, vissuta nel VIII secolo, invece, è una delle prime poetesse sufi, e le sue poesie esprimono un amore ardente per Dio e la sua ricerca di unione con lui.

Ti amo con due amori, l’uno interessato, l’altro degno di te.
Il primo sta nel dedicare i miei  pensieri a Te solo, ogni altro escluso.
L’altro amore, che vuol darti quello di cui sei degno, sta nel desiderio
che i tuoi veli cadano e che io Ti veda.
Nessuna lode a me per l’uno o per l’altro, a Te la lode per ambedue
.

Poesia di Rabia Al Adawiyya

Farid Addin Attar, vissuto nel XII secolo, è autore di opere come “Il libro degli uccelli” e “La conferenza degli uccelli”. Le sue poesie narrano viaggi allegorici e simbolici, in cui gli uccelli rappresentano l’anima in cerca di Dio.

Qualcuno si avvicinò a un pazzo che piangeva con grandissima amarezza e gli disse: “Perché piangi?”. Il pazzo rispose: “Piango per attirare l’attenzione del Suo cuore”. L’altro replicò: “Dici delle sciocchezze perché ‘Egli non ha un cuore fisico” Il pazzo disse: “Sei tu che hai torto, perché Egli possiede tutti i cuori che esistono. Per mezzo del cuore si può entrare in contatto con Dio.

Da “Il Cuore” di Attar

Muhyiddin Ibn Arabi (1165-1240) è un filosofo, mistico e poeta andaluso, e le sue poesie riflettono la sua profonda conoscenza della spiritualità e la sua esperienza dell’unità divina.

Come la luna appare nella notte, così a me
appare il suo viso tra le chiome.
La percezione di lei nasce dal dolore: lacrime
scorrenti sulla guancia. Come un nero narciso
che sparga lacrime su di una rosa.
Le altre beltà vengono oscurate: la natura della
sua bellezza è irresistibile.

Da “Amore speciale” di Ibn Arabi

Al Husayn Ibn Mansur Al Hallaj

Il Tuo posto nel mio cuore è tutto il mio cuore. Non c’è spazio per nient’altro oltre a Te. Il mio spirito Ti trattiene … tra la pelle e le ossa. Dunque… come potrei perderTi? Quando cerco di tenere nascosto. Ciò che più amo, è la mia essenza che Lo scopre, attraverso il mio volto velato di lacrime.

Da Poesia di Al Hallaj

Il sufismo è stato oggetto di controversie all’interno del mondo musulmano, in quanto alcuni lo hanno guardato con sospetto, temendo che potesse minare la purezza del monoteismo islamico. Tuttavia, il sufismo nonostante la sua origine e natura spirituale, ha contribuito in alcuni casi alla formazione di correnti conservatrici, ma anche al riformismo islamico.

In conclusione, il sufismo è una parte ricca e complessa della tradizione islamica, con un impatto significativo sulla spiritualità e la cultura nel mondo arabo. 

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