Che l’Egitto stia investendo milioni di sterline egizie per accrescere il richiamo turistico è un fatto dichiarato da tempo dalle autorità del paese dei Faraoni. Che lo faccia in tempi rapidi è una novità. E’ notizia di qualche giorno fa, infatti, è stata riportata all’antico splendore parte della Cittadella del Cairo, cuore medioevale della capitale egiziana e patrimonio dell’Unesco. La Cittadella di Saladino sarà restaurata e valorizzata grazie a un investimento pubblico da 300 milioni di sterline egiziane (circa 10 milioni di euro), che si aggiungeranno ad investimenti privati. Due torri dell’imponente fortezza che Salah-al-Dinal Ayyuby (Saladino) cominciò a costruire nel 1176, e sede dei governi fino all’800 sono già state restaurate e sono state inaugurate -nei giorni scorsi – con i fondi del Ministro del Turismo e dell’Archeologia, guidato da Ahmed Issy.

Ad accompagnare il ministro, durante la cerimonia di inaugurazione, c’era il segretario generale del Consiglio supremo per l’Archeologia, Mustafa Waziri. Lo stesso segretario ci ha tenuto a specificare che l’opera faccia parte di un progetto più vasto per l’area. Il progetto si chiama “Grande Cairo” e mira a fare della capitale egiziana non solo una tappa di passaggio per i turisti attratti da Luxor o da Sharm el Sheik, ma anche luogo in cui sostare o meta scelta apposta per un viaggio.

