Donne femministe nel mondo arabo: un’eredità di coraggio e impegno

Di Naman Tarcha

Nel mondo arabo, alcune donne hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia, lottando per i diritti delle donne e la parità di genere. Alcune delle donne femministe più influenti del mondo arabo hanno guidato il vero cambiamento nelle società arabe, anche se spesso questi nomi non ricevono l’attenzione che meritano in Occidente. Ecco alcune delle donne più influenti nel mondo arabo:

Malak Hifni Nasif (1886-1918), giornalista e scrittrice nazionalista egiziana, fu una delle pioniere del femminismo arabo. Riteneva che l’istruzione adeguata fosse la priorità nel percorso di liberazione delle donne.

Hind Nawfal (1860 – 1920), giornalista e scrittrice femminista libanese. Nel 1892, fondò in Egitto la rivista “al Fatat” (in arabo: “La Giovane Donna”), prima nel mondo arabo e “Mena” scritta per, da e sulle donne. Figura straordinaria è stata una delle prime sostenitrici del femminismo nel mondo arabo. 

Huda Shaarawi (1879 – 1947), attivista egiziana, antesignana del movimento femminista egiziano e arabo. Guidò i manifestanti durante la Rivoluzione Egiziana del 1919. Fondatrice dell’Unione Femminista Egiziana, fu eletta nel 1920 prima presidente del Comitato Centrale delle Donne.

Nazik al Abid (1887–1960), conosciuta come la “Giovanna d’Arco degli Arabi”, attivista siriana per i diritti delle donne e una critica del colonialismo ottomano e francese in Siria. Nel 1914, creò un movimento per sostenere i diritti delle donne e fu esiliata al Cairo dal governo ottomano. Fu a capo delle infermiere della Croce Rossa e nel 1920 fondò l’Associazione della Stella Rossa. Lottò contro l’occupazione francese. E’ stata la prima donna generale, fotografata in uniforme e senza hijab (velo) in Siria, e le fu conferito il titolo di “presidente onoraria” dell’Esercito siriano dal principe Faysal e fu acclamata in patria come la “Giovanna d’Arco di Siria”.

Mary Ajami (1888-1965), femminista siriana e scrittrice pionieristica. Fondatrice della prima rivista femminile in Asia occidentale e Nord Africa, chiamata “Al Arus” (“La Sposa”) che fu la prima pubblicazione siriana a difendere i diritti delle donne. Da caporedattrice scrisse un manifesto per il nascente movimento femminista siriano e impiegò alcune ragazze istruite nel suo progetto editoriale. Le donne dovettero firmare i loro articoli con nomi d’arte per evitare molestie.

Doria Shafik (1908-1975), attivista, giornalista, docente ed editrice egiziana. Doria difendeva il laicismo e la democrazia, sostenendo che l’Islam parla di uguaglianza e non impone né il velo né la reclusione. È nota soprattutto per aver istituito uno sciopero della fame che ha spinto i politici a inserire nella costituzione leggi per garantire pieni diritti politici alle donne.

Adila Bayhum (1900-1975), attivista femminista e parlamentare siriana. Cofondatrice della Società del Risveglio delle Donne di Damasco nel 1927, e nel 1928, fondò la Società e la scuola per ragazze Dawhet al Adab. E’ stata una delle cofondatrici e presidentessa dell’Unione delle Donne Siriane. Nel gennaio 1945, organizzò la più grande marcia delle donne nella storia della Siria come protesta contro il rifiuto francese di discutere l’indipendenza siriana. La sua vita e il suo impegno hanno avuto un impatto significativo nel movimento femminista siriano e nella lotta per l’indipendenza della Siria dalla Francia. 

Fay Afaf Kanafani (1918 – 1965), giornalista e scrittrice femminista libanese. Attraverso le sue parole ha contribuito a dare voce alle donne e a promuovere il loro ruolo e i loro diritti nella società araba. Eì, senza dubbio, una figura importante nel panorama femminista arabo e ha lasciato un’impronta duratura con i suoi scritti e con il suo impegno.

Fatima Mernissi (1940-2015), sociologa e scrittrice marocchina. Ha analizzato il ruolo delle donne nell’Islam e ha promosso l’uguaglianza di genere. Il suo libro “Il Sultano e la Strega” è un classico nel dibattito femminista arabo.

Nawal al Saadawi (1931 – 2021), soprannominata “la Simone de Beauvoir del mondo arabo”. Egiziana, scrittrice, attivista e medico, ha affrontato temi come la sessualità, la religione e l’emancipazione femminile. Le sue opere hanno avuto un impatto significativo sulla società araba.

Queste donne hanno sfidato le convenzioni sociali e la politica, aprendo la strada per una maggiore emancipazione e uguaglianza nel mondo arabo. La loro eredità continua a ispirare le generazioni successive.

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