Il Libano, da anni, produce cinema di qualità e Netflix se n’è accorto. Ecco i migliori lungometraggi libanesi del 2024 che offrono una varietà di generi e storie e riflettono la crescente diversità e qualità delle produzioni arabe disponibili su questa piattaforma.

“Beirut Hold’em”. Film drammatico del 2021 diretto dal regista libanese Michel Kammoun. E’ la storia di un ex detenuto che cerca di ricostruire la sua vita in una Beirut segnata dalle cicatrici della guerra civile e da una realtà socioeconomica difficile. Attraverso la sua lotta quotidiana, il film esplora temi universali come la speranza, la disillusione e il desiderio di redenzione, sullo sfondo di una Beirut in costante tensione tra il passato e il presente.

“C-Section”. Film drammatico libanese diretto da David Oryan, uscito nel 2020. La pellicola affronta temi delicati e universali come la famiglia, la maternità e le scelte morali in un contesto sociale e culturale segnato da tensioni e differenze di classe. Una delle coppie è benestante e abituata a ottenere ciò che desidera, mentre l’altra lotta con difficoltà economiche. A causa di un errore amministrativo, i neonati delle due famiglie vengono accidentalmente scambiati, dando origine a un dramma umano che esplora temi come l’identità, il senso di appartenenza, le disuguaglianze sociali e le implicazioni delle decisioni personali.

“Costa Brava, Libanon”. Film drammatico libanese del 2021 diretto da Mounia Akl. La pellicola, che ha debuttato al Festival di Venezia nella sezione Orizzonti, affronta temi legati alla crisi ambientale, alle disuguaglianze sociali e ai conflitti generazionali, ambientandoli in un Libano contemporaneo segnato da instabilità politica e degrado ambientale. Il film con due protagonisti d’eccezione Nadine Labaki e Saleh Bakri, racconta la storia della famiglia Badri, che decide di abbandonare Beirut per cercare una vita più semplice e sostenibile in una casa isolata tra le montagne. La loro esistenza tranquilla viene però sconvolta quando il governo decide di costruire una discarica proprio accanto alla loro proprietà. Questo evento scatena tensioni tra i membri della famiglia, riaprendo ferite del passato e mettendo in discussione le loro scelte di vita.

“Memory Box”. Film drammatico del 2021 diretto dai registi libanesi Joana Hadjithomas e Khalil Joreige. Il film esplora il tema della memoria, del trauma e della connessione intergenerazionale, intrecciando le vicende personali di una famiglia con la storia recente del Libano. La storia si concentra su Maia, una donna libanese che vive a Montreal con sua figlia adolescente, Alex. Durante il periodo natalizio, ricevono un pacco contenente diari, lettere e cassette registrate che Maia aveva scritto e registrato durante la sua adolescenza a Beirut negli anni ’80, in piena guerra civile. Attraverso il viaggio di Alex, il film mostra come le esperienze del passato influenzino le generazioni successive, creando un dialogo intimo tra madre e figlia. Il film presentato in anteprima al Festival Internazionale del Cinema di Berlino (Berlinale) nel 2021 è una co-produzione internazionale tra Libano, Francia e Canada, e si avvale di un cast talentuoso, tra cui, Rim Turki, Paloma Vauthier e Manal Issa.

“Wanted”. Film libanese diretto da Nibal Arakji, una commedia che affronta temi leggeri ma con un tocco sociale, mettendo in luce le dinamiche familiari e culturali del Libano moderno. La pellicola combina umorismo e riflessione, offrendo una rappresentazione ironica di situazioni quotidiane che molte famiglie libanesi possono riconoscere. Il film si concentra su una madre anziana e vedova che, per il suo compleanno, decide di radunare i suoi quattro figli ormai adulti per una cena. Nonostante le loro vite siano piene di impegni e tensioni, accettano di riunirsi per accontentare la madre. Il film esplora con leggerezza e affetto il tema della famiglia, mostrando come le relazioni tra genitori e figli possano essere complesse ma profondamente significative. Tra le risate e i battibecchi, il film lancia un messaggio importante: nonostante le difficoltà della vita, la famiglia rimane un punto di riferimento fondamentale.
