Arabia Saudita e Iran fanno pace grazie alla Cina

La lunga mano di Pechino sul Medioriente ne fa stringere altre due. Almeno i presupposti ci sono tutti. Grazie all’intermediazione di Pechino, infatti, Iran e Arabia Saudita, metteranno fine a sette anni di tensioni. I governi dei due Paesi hanno rilasciato un comunicato congiunto sull’accordo, sotto l’egida di Pechino.

L’incontro a Pechino

La stretta di mano è avvenuta a Pechino, alla presenza di Wang Yi, alto diplomatico cinese, erano presenti il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, Ali Shamkhani, e il consigliere per la sicurezza nazionale saudita, Musaad bin Mohammed al-Aiban. La dichiarazione congiunta stabilisce come prima cosa il ristabilimento dei legami e la riapertura delle rispettive ambasciate entro pochi mesi.

L’incontro a Pechino

Per il saudita Shamkhani non ci sono dubbi: “rimuovere le incomprensioni e le visioni orientate al futuro nelle relazioni tra Teheran e Riyadh porterà sicuramente a migliorare la stabilità e la sicurezza regionale, nonché ad aumentare la cooperazione tra le nazioni del Golfo Persico e il mondo dell’Islam per gestire le sfide attuali”. Gli incontri tra Arabia Saudita e Iran sono iniziati, in realtà, già nel 2021, ospitati e con l’intermediazione dell’Iraq. Ufficialmente, i rapporti tra i due Paesi si erano interrotti nel 2016 dopo che le sedi diplomatiche saudite furono assalite da manifestanti che protestavano per l’esecuzione di alcuni sciiti a Riyad. Ma fu un pretesto. Tutto ruotava sul dominio della regione. Da allora la spaccatura in due blocchi e le alleanze internazionali: gli Stati Uniti e il mondo Occidentale hanno sostenuto l’Arabia Saudita e i suoi alleati regionali; l’Iran è sostenuto da Cina e Russia.

Le bandiere dei due Stati: Arabia Saudita (a sinistra) e Iran (destra)

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