Algeria: Italia ospite d’onore della quarta edizione di Annaba Mediterranean Film

Dopo di sei anni di interruzione, e con la partecipazione di 70 film provenienti da 18 paesi del bacino del Mediterraneo, torna nella città algerina di Annaba la quarta edizione dell’Annaba Mediterranean Film Festival.

Il concorso ufficiale del festival che durerà fino al 30 aprile, è diviso in tre categorie: lungometraggi, cortometraggi e documentari, oltre a proiezioni legati a temi femminili e mediterranei, e “Viva Palestina” un programma di proiezioni speciali di opere del cinema palestinese in collaborazione con il Palestinan Film Istuitute. 

Il cinema italiano è “ospite d’onore” della quarta edizione del festival, dove per l’occasione si terrà un simposio dal titolo “130 anni di cinema italiano attraverso gli occhi della critica”, in cui critici e ricercatori offriranno letture sulla storia italiana cinema.

Il film d’apertura del festival sarà proprio un film italiano “Il sol dell’avvenire” del regista Nanni Moretti. Il film pluripremiato, e con 7 nomination ai Nastri d’argento, ha infatti ottenuto il Nastro d’argento alla miglior attrice non protagonista Barbora Bobilova, il Premio Guliermo Brighi, e 7 nomination al David di Donatello 2024 tra cui per il miglior film. 

Il festival premierà una serie di figure del cinema, tra cui gli algerini Merzak Allouache e Tawfiq Fares, l’italiano Domenico Procacci dall’Italia, lo spagnolo Ithiar Itunio Martinez e il palestinese Hiam Abbas.

L’elenco delle proiezioni prevede 46 film nella competizione ufficiale dell’evento, tra i quali “One of Us” (Albania), “Temporary Darkness” (Siria), “The Professor” (Palestina), “The Jug of Dedek Grena” (Slovenia) e “Rosinante.” (Turchia), “L’altra Via” (Italia), “Fuy! Fuy! (Egitto) e “Fanon” (Algeria).

La categoria dei cortometraggi narrativi vede la partecipazione di diversi film:  “Searching for Rhythm” (Libano), “The True Reality of Combat” (Croazia), “The Forty” (Tunisia), “Athar” (Libia) e “Papers” (Albania), “Alla ricerca di 3.000 sterline egiziane” (Egitto), “In the Back Seat” e “Sukrania 59” (Palestina), “Theme Park” e “The Evacuation Tunnel” (Siria), “In Malata” (Francia), “Centaur Hotel” (Grecia), “A Night of Riots” (Cipro), “Heritage” (Bosnia ed Erzegovina), “The Silent Space” (Malta), “Cinema is a Wonderful Thing” (Spagna), “Humidity” (Turchia), “Abid’s Night” e “Minus One” (Algeria).

La categoria documentari comprende 14 film, tra cui “Three Sparks” (Albania), “Notes on Displacement”, “Bye Bye Tiberias” (Palestina), “Aida” (Libano) e “Private Land” (Francia), “Cinema and Politics” (Grecia) e “Mia San Mia” (Bosnia Erzegovina).

“Yawmain” (“Due giorni”) del regista Basil Alkhatib

Nella serata finale sarà presentato il lungometraggio siriano “Yawmain” (“Due giorni”) del regista Basil Alkhatib, con la presenza dell’attore protagonista Doraid Lahham, siriano e icona del cinema arabo. 

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