Abdullah Al Saadi rappresenta gli Emirati Arabi Uniti alla Biennale di Venezia

Gli Emirati Arabi Uniti si presentano alla 60esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia con una mostra personale dell’artista Abdullah Al Saadi dal titolo “Sites of Memory, Sites of Amnesia”, curata da Tarek Abou El Fetouh, senior curator e direttore del dipartimento di performance della Sharjah Art Foundation.

L’artista concettuale rappresenta gli Emirati Arabi Uniti con opere che documentano i suoi viaggi, in una mostra immaginata come un percorso di empatia con l’artista, le sue opere, i suoi viaggi e il visitatore. La mostra è composta da otto opere d’arte prodotte durante i suoi viaggi, nella natura selvaggia e propone di guardare al suo processo creativo in relazione alle pratiche dei poeti arabi di secoli fa. 

L’artista Abdullah Al Saadi (Khorfakkan, 1967) è un viaggiatore, cronista, cartografo, poeta, decifratore, alchimista, dispensatore di memoria e narratore. Durante i suoi viaggi, Al Saadi inizia a disegnare, dipingere o scrivere quando si sente immerso nella natura. Analogamente, i poeti arabi classici attribuivano l’ispirazione per la composizione delle loro poesie proprio a questo processo d’immersione.


Da oltre quarant’anni, Al Saadi crea narrazioni fortemente soggettive, attraverso un assiduo processo di archiviazione, conserva le sue mappe, pietre, pergamene e disegni in scatole di latta di varie forme e dimensioni, che a loro volta sono raccolte in grandi casse di metallo come scrigni del tesoro, numerati, datati e codificati, come se stesse creando e preservando una memoria collettiva per il futuro.

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