5 monumenti arabi più belli d’Europa

L’arte araba, nel corso dei secoli, ha esteso la sua influenza anche in Europa, e ne sono un esempio i numerosi monumenti presenti nel continente europeo, segno tangibile di un’arte universale e apprezzata, fatta di forme perfette e di eccezionali suggestioni. In alcune zone dell’Italia e della Spagna, vista la dominazione islamica, sono le nazioni europee che più di altre ospitano architettura araba. I monumenti arabi in Europa sono testimonianze affascinanti della storia e dell’influenza culturale che l’arte araba ha avuto nel continente. Ecco alcuni dei monumenti più belli e significativi:

Al Hambra di Granada, Spagna

Si tratta di un monumento complesso andaluso che si trova a Granada e rappresenta uno dei vertici dell’arte araba e islamica. In arabo, il suo nome completo era “Qalaat Al Hamra” (“cittadella rossa”). Ora è chiamata “Al Hamra” (“la Rossa”), visto il colore rosato delle mura che la circondano.

Le prime notizie della costruzione risalgono al IX secolo, quando l’Alhambra rappresentava un’inespugnabile fortezza militare, che dominava la città di Granada dall’alto del colle Sabika. Solo successivamente il complesso entrò a far parte del circuito cittadino, quando, nel 1238 Muhammad ibn Nasr o Nazar, fondatore della dinastia Nasridi, fece edificare l’Alzazaba, il primo nucleo di quello che sarebbe diventato lo straordinario palazzo reale che oggi ammiriamo. La costruzione fu portata a termine solo nella seconda metà nel 1300, con il sultano Muhammad V.

Fu residenza dei sovrani nasridi del Sultanato di Granada, e nel 1492, con la conquista di Granada da parte dei Re Cattolici, divenne un palazzo reale dei re di Spagna. Al Hambra è una città murata che occupa la maggior parte del colle della Sabika, e il complesso comprende palazzi, giardini, cortili, fontane e bagni, mentre la Cappella Palatina è un capolavoro di arte moresca e bizantina, con mosaici e intarsi intricati. Le decorazioni interne sono dettagliate e complesse, con stucchi, piastrelle e arabeschi, e i giardini del Generalife offrono una vista panoramica mozzafiato sulla città di Granada. L’Alhambra è un luogo magico, ricco di storia e bellezza, e rappresenta un simbolo della cultura araba in Spagna ed è inserita tra le sette meraviglie del mondo. 

Castello della Zisa, Palermo, Italia 

Noto anche come Palazzo della Zisa, è un monumento unico che fonde l’arte e l’architettura di diverse culture e religioni. Il suo nome deriva dall’arabo “Al Aziz”, che significa “splendido”, costruito durante il XII secolo, il castello fu iniziato durante il regno di Guglielmo I e completato da Guglielmo II intorno al 1167. La struttura è costruita con piccoli conci di pietra squadrata, mentre le cupole emisferiche, tipiche dell’architettura arabo-normanna, caratterizzano lo skyline di Palermo.

All’interno, i soffitti lignei sono intagliati con decorazioni a muqarnas, e le decorazioni esterne sono ispirate ai tessuti tipici della cultura fatimita. Esternamente si presenta come un blocco cristallino suddiviso in tre ordini orizzontali corrispondenti ai tre piani. Sulla facciata principale si apre un vestibolo detto “Sala della fontana”, attorno a cui ruotano gli appartamenti delle ali meridionali e settentrionali e la cui decorazione è di ispirazione tipicamente islamica a pianta quadrangolare trilobata, retto da coppie di colonne.

Il pavimento della sala è attraversato da una canaletta che forma due vasche, quadrate all’esterno e ottagonali all’interno, in cui scorreva l’acqua versata dalla fontana, posta sulla parete di fondo. La sala è interamente coperta da un rivestimento in marmo sovrastato da una fascia a mosaico a motivi naturalistici, con tondi nella parete della fontana. La Cappella Palatina, all’interno del castello, è un capolavoro di arte moresca e bizantina, e all’interno del castello è ospitato il Museo d’Arte Islamica, che espone reperti provenienti dall’area del Mediterraneo. 

Mezquita di Cordoba, Spagna

Mezquita, termine che in spagnolo significa Grande Moschea, è uno dei monumenti simbolo dell’Andalusia e l’unica moschea al mondo che ospita al suo interno una cattedrale, combinando elementi e stili architettonici arabi, gotico, rinascimentale e barocco. Questo edificio religioso risale all’VIII asecolo d.C. quando è stato costruito sui resti archeologici di una Basilica visigota ed è diventato nel tempo una delle più prestigiose testimonianze dell’architettura araba in Spagna. 

Frutto di diversi lavori di ampliamento e un design unico che è una combinazione di diversi stili architettonici, si rimane estasiati dal cortile interno, noto come il Patio de los Naranjos, circondato da colonne e archi e dalla grande Sala di Preghiera che è costituita da oltre 850 colonne in marmo e granito. Nel XIII secolo, dopo la Riconquista spagnola, il luogo di culto islamico è stato riconvertito in una cattedrale cristiana e ha visto l’aggiunta di nuovi elementi come il coro e la cappella maggiore. 

Oggi è conosciuta anche come Cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima ed è non solo una delle principali attrazioni della città, ma anche uno dei beni dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Opulenta e suggestiva, ricchissima di decorazioni arabe, è considerata uno dei maggiori capolavori architettonici spagnoli ed è stata proclamata monumento nazionale nel 1882.

Castello di Maredolce, Palermo, Italia

Noto anche come Palazzo della Favara, è un edificio palermitano in stile arabo, risalente al XII secolo, nel quartiere di Brancaccio. Il castello fu edificato nel periodo arabo nel 1071 e faceva parte di un “Qasr”, ovvero una cittadella fortificata situata alle falde del monte Grifone, durante il governo dell’emiro Kalbita “Jaafar II”, come dimora suburbana.

Nel corso dei secoli, subì modifiche e fu trasformato in fortezza, e fu una delle residenze del re normanno Ruggero II, e subisce un vasto intervento di trasformazione e di ampliamento, diventando così uno dei “solatii regii”, i luoghi di delizia dei sovrani normanni. Sempre al primo re normanno di Sicilia va attribuita la realizzazione della bella peschiera chiamata con il termine arabo “Albehira” (“laghetto”), che era alimentata da una copiosa fonte esistente ai piedi del Monte (la sorgente della “Fawwarah”, che significa “fonte che ribolle”, in lingua araba.

L’edificio primitivo era circondato per tre lati dall’acqua di un lago artificiale che per le sue grandi dimensioni prese il nome di “Maredolce”, nella quale furono immessi, provenienti da diverse regioni, pesci di svariate specie. Il palazzo presenta un impianto di forma rettangolare con una rientranza nell’angolo est, che ne spezza la linearità dell’andamento. I prospetti sono scanditi da una serie di archi a “rincasso”, con finestre di esplicita derivazione islamica disposte liberamente. La cappella della Favara collocata forse sullo stesso luogo della originaria moschea privata dell’emiro, riprende i temi tradizionali dell’architettura ecclesiale bizantina. Il Castello di Maredolce rappresenta un pezzo di storia e cultura arabo islamica a Palermo. 

Castello dell’Aljaferia, Saragozza, Spagna

E’ conosciuto come il Palazzo dell’Aljafería, è un palazzo fortificato costruito durante la seconda metà del IX secolo nella città spagnola di Saragozza, in Aragona. In ottima conservazione, è costruito durante la dominazione araba della Spagna dalla dinastia dei Banu Hud, il castello rappresenta l’unica testimonianza dell’architettura araba durante l’epoca dei Regni Taifa.

Il castello conserva parte delle sue mura originali, a pianta quadrangolare e rinforzate da torrioni semicircolari. La grande Torre del Trovador, a forma di prisma, è considerata la più antica di tutta la fortezza, dove all’interno, si trova un edificio residenziale che risponde al modello arabo di palazzo di influenza omayyade, dinastia di califfi arabi che governò l’Impero musulmano dal 661 al 750 d.C., fondata da Muawiya ibn Abi Sufyan, che trasferì la capitale dell’Impero da Medina a Damasco, e consolido una epoca caratterizzata da grande espansione e una forte influenza culturale artistica e architettonica.

La struttura presenta un patio rettangolare all’aperto con una alberca (vasca o fontana) sul lato sud e due portici laterali con veri archi dalle linee poliovalate. Nel portico nord si trova una moschea a pianta ottagonale di piccole dimensioni, con una ricca decorazione. La sua storia e architettura del Castello riflettono le diverse influenze culturali che hanno attraversato la regione nel corso dei secoli.

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