Trionfo di “Cleopatra”, il balletto al Teatro dell’Opera del Cairo

Al Teatro dell’Opera del Cairo, per quattro serate consecutive (dal 1 al 5 febbraio) è andato in scena, con grande successo, il balletto “Cleopatra” della Compagnia del Balletto dello stesso teatro della capitale egiziana. 

Si tratta di uno storico balletto che racconta della famosa storia di Cleopatra, regina d’Egitto e del suo matrimonio con Marcantonio, che condivise il trono dell’Impero Romano con Ottaviano dopo l’assassinio di Giulio Cesare. Ottaviano – in seguito – dichiarò guerra a Cleopatra e Marcantonio, portandoli alla sconfitta nella battaglia navale di Azio: fu la loro tragica fine.

Il balletto è coreografato da Jose Perez e Renee De Cardenas (assistente coreografo). Le scenografie e costumi, invece, sono di Manuela Cieri; le luci di Yasser Shaalan e la direzione artistica di Erminia Gambarelli. Ad accompagnare i danzatori, con la musica di Mohamed Saad Basha, è stata l’Orchestra dell’Opera del Cairo sotto la direzione di Mohamed Saad Basha.

Fondata nel 1966, la Compagnia del Balletto dell’Opera del Cairo è stata inizialmente affiliata all’Istituto Superiore di Balletto (Accademia delle Arti). Durante quel periodo, i componenti della Compagnia erano preparati da esperti coreografi russi. La prima produzione della compagnia è stata “La Fontana di Bakhchisaray” diretta da Leonid Lavrovsky, ex direttore del Teatro Bolshoi di Mosca.

Nel 1991, la Compagnia del Balletto dell’Opera del Cairo è stata inglobata nel Centro Culturale Nazionale “Teatro dell’Opera del Cairo”: da quel momento è stato presentato un vasto repertorio di balletti classici internazionali come “Romeo e Giulietta”, “Il Lago dei Cigni”, “Lo Schiaccianoci”, “Cenerentola”, “Mille e una notte”, “Danses qu’on Croise”, “Le Sagre della Primavera” e “Pinocchio”.

Dal 1972, la Compagnia del Balletto dell’Opera del Cairo ha intrapreso numerose tournée internazionali viaggiando a Mosca, Leningrado, in Bulgaria, nei paesi dell’ex Jugoslavia, in Germania, in Francia, in Italia, negli Stati Uniti d’America, in Tunisia, in Corea e in Cina.

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