Monasteri cristiani in Medio Oriente

Radici, fede e testimonianza. Ecco un interessante viaggio attraverso i Monasteri cristiani in Medio Oriente, Terra Santa, luogo d’origine e culla del Cristianesimo.

Monastero di Mar Saba, Palestina 

Il Monastero, situato a metà strada tra Gerusalemme e il Mar Morto, è il più antico monastero della Terra Santa e uno dei più antichi monasteri abitati ininterrottamente nel mondo. Il meraviglioso monumento archeologico si affaccia su un dirupo che domina la valle del Cedron a circa 15 chilometri da Betlemme. Fu fondato da san Saba di Cappadocia (Mar Saba in siriaco) nel 483 d.C. ed è ancora oggi un monastero attivo.

In seguito fu costruito il monastero dedicato a san Saba le cui reliquie furono prelevate dai crociati nel XII secolo, trasferite a Venezia e restituite nel 1965 da Papa Paolo VI. Il complesso dalla cupola grigia fu in gran parte ricostruito dopo un forte terremoto nel 1834.

Monastero di Santa Caterina, Egitto

Uno dei più antichi monasteri cristiani in Egitto, se non del mondo, è il Monastero di Santa Caterina, situato nei pressi del monte Sinai. 

Le sue mura, costruite dall’imperatore bizantino Giustiniano nel VI secolo, sono ancora in ottimo stato, dove sono custodite la seconda più grande raccolta di codici e manoscritti del mondo, seconda solo alla Biblioteca Apostolica Vaticana. Circa 4.500 volumi in svariate lingue antiche tra cui greco, copto, arabo, armeno, ebraico, georgiano e siriaco e, tra i quali la più antica Bibbia conservata, risalente al IV secolo.
Numerose sono anche le opere d’arte uniche custoditevi: mosaici, paramenti religiosi, calici, reliquiari e circa due mila icone bizantine risalenti al V e VI secolo realizzate con la tecnica dell’encausto, nel luogo dove sono cresciute le radici del monachesimo. 

Monastero di Santa Taqla, Siria

Deir Mar Taqla è un monastero greco ortodosso a Maloula, unica cittadina al mondo dove si parla ancora l’Aramaico, la lingua di Cristo, a nordest di Damasco. Situato a 1600 metri, il monastero è un importante luogo di pellegrinaggio cristiano di tutto il mondo. Secondo la leggenda, Teqla – una giovane nobile diciottenne di fede cristiana – fuggì di casa, per scampare a un matrimonio combinato da suo padre con un pagano.

Perseguitata dai soldati romani a Maloula, riesce a sfuggire alla morte scappando da via nelle altura rocciosa miracolosamente divisa. Il monastero di Santa Teqla e la chiesa di San Giovanni Battista furono ricostruiti nel 1756. Una scala in cima all’edificio principale del convento conduce direttamente al santuario di Santa Teqla, una grotta rupestre che risale ai primi secoli cristiani.

Monastero di San Matteo, Iraq

“Mar Mattai” è uno dei monasteri cristiani più antichi del mondo, fondato nel 363 d.C. dall’ermita omonimo dopo le persecuzioni subite per mano dell’imperatore romano Giuliano l’Apostata.

Il monastero che si trova sul monte Alfaf, scavato in parte nella roccia, contiene una delle più grandi biblioteche con una considerevole collezione di manoscritti in lingua siriaca. Oggi è mantenuto dalla chiesa ortodossa siriaca e sede di un arcivescovado.

Monastero di Nostra Signora di Qannoubine, Libano

Dayr Qannubin è un monastero maronita nella valle di Qadisha fondato da Teodosio il Grande e in parte costruito nella roccia viva. Fu la sede del patriarcato maronita dal 1440 al 1823, dove si susseguirono ventiquattro patriarchi.

La chiesa del monastero è costruita in una conca della roccia, arricchita di murales ed affreschi. L’affresco più notevole è quello dell’incoronazione della Vergine da parte della Trinità.  Il monastero dal 1992 è occupato da una comunità di monache antonine. 

Monastero di San Mosè l’Etiope, Siria

Deir Mar Mussa al Habashi è un luogo isolato sito nei pressi della cittadina di al Nabk, a circa 80 chilometri a nord di Damasco. Fu abitato epoca romana da anacoreti che, a poco a poco, costituirono la prima comunità monastica. La tradizione locale vuole che Mosè l’Etiope, figlio di un re etiope, dopo aver abdicato al trono, scelse la vita eremitica.

Si trasferì in Egitto poi in Terra Santa poi si stabilì definitivamente in Siria, dove trovò riparo in una grotta nella valle dove oggi sorge il monastero. Morì martire per mano dei soldati dell’Impero bizantino, e il suo corpo fu riportato in patria dai familiari. Solo un pollice venne custodito in Siria. Il monastero è la sede di una comunità monastica cattolica di rito siriaco, e la chiesa principale del monastero possiede preziosi affreschi tutti restaurati risalenti all’XI e al XII secolo.

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