L’Università di Torino scava in Iraq ed Egitto

Il lavoro degli archeologici dell’Università di Torino va avanti spedito in diverse parti del mondo. Di recente, infatti, è ripartita la missione archeologica torinese a Seleucia al Tigri, in Iraq, a trenta chilometri a sud di Baghdad. Altre campagne di scavo, inoltre, sono previste in Egitto.

Uno scatto di Seleucia (foto Unito)

Il lavoro dei professionisti e degli studenti dell’Università piemontese servirà per riportare alla luce la capitale dell’Oriente ellenistico. Gli esperti, infatti, parlano di una metropoli come Alessandria d’Egitto e Roma venne abbandonata nel II secolo a.C. con la nascita di Ctesifonte, la capitale dell’impero partico.

Cartina storica dell’Impero Partico

Un altro importante impegno per l’Unito è quello fissato in agenda e uno spostamento in Egitto. Nei prossimi mesi, gli archeologi lavoreranno nel sito di Abu Ghurab per la prima volta. Nel Paese dei Faraoni, i ricercatori dell’Università di Torino sono chiamati a studiare il tempio solare di Nyuserra e a esplorare l’area interna che non è mai stata oggetto di studio. La missione, partita nel 2010, è un’ass con l’Università di Napoli L’Orientale e l’Accademia delle Scienze di Varsavia. 

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