Il mondo come lo vede Fellini. Guardare al passato per illuminare il futuro

Federico Fellini

La sezione “Visioni del Mediterraneo” del 33° Festival del cinema di Cartagine, appena concluso, é stata interamente dedicata al genio creativo di Federico Fellini, con una programmazione speciale dedicata al regista italiano, il cui patrimonio cinematografico resta un punto di riferimento imprescindibile, non solo nel Mediterraneo, ma in tutto il mondo.

La programmazione del “Mondo secondo Fellini” ha visto la presentazione di sette film, tre lungometraggi della sua straordinaria carriera: “Otto e mezzo” (1963), “Amarcord” (1973) e “La voce della luna” (1990) e quattro documentari sull’opera di Fellini: “Fellini Fine Mai” di Eugenio Cuppuccio (2019), “Sulle tracce di Fellini” di Gérald Morin (2013), “Fellini e l’Ombra” di Catherine McGilvray (2021) e il corto “La Fellinette” di Francesca Fabri, nipote di Fellini (2020).

“La Fellinette” di Francesca Fabri

La programmazione può essere considerata una rievocazione della nascita cinematografica di Fellini, sceneggiatore nel 1942, in due film, il primo dei quali, “I cavalieri del deserto” di Gino Talamo e Osvaldo Valentini, e “Avanti, c’è posto” di Mario Bonnard.

La scelta rappresenta, anche, una dedizione verso un insieme di valori artistici ed umani, attraverso una visione del mondo, che si interseca in diversi aspetti con lo spirito fondatore del Carthage Film Festival, il primo festival cinematografico del suo genere, in Africa e nel mondo arabo, e con il suo intrinseco desiderio di rinnovamento.

Otto e mezzo di Federico Fellini

Il ritorno al lavoro di Fellini non solo inserisce nella programmazione, alcuni dei film eccezionali del regista da far scoprire ai giovani, ma farà luce anche sull’eredità di Fellini dal punto di vista dei registi attuali che hanno lavorato con lui o che sono stati influenzati dalle sue opere. I registi hanno assistito alle proiezioni cinematografiche, partecipando ai dibattiti con il pubblico. 

La sezione speciale, realizzata in collaborazione con l’Istituto culturale Italiano di Tunisi, é stata arricchita anche dalla mostra fotografica “Fellini, il Direttore dei sogni” e da un concerto pianistico di Mario Mariani che ha presentato i brani più famosi della musica dei film del Maestro Fellini.

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