Egitto, scoperto un sito per il culto degli arieti

Il Ministero delle Antichità egiziano ha annunciato una nuova scoperta archeologica, che comprende più di duemila teste di ariete mummificate risalenti all’era tolemaica, che simboleggiano il dio “Amon” nell’antico Egitto, così come il dio “Khnum” nell’Egitto meridionale.

La missione archeologica americana affiliata alla New York University, operante nell’area del tempio del re Ramses II ad Abydos, è riuscita a portare alla luce questa grande reliquia, rilevando che un enorme edificio dell’epoca della Sesta Dinastia, caratterizzato da un disegno architettonico diverso, che contribuisce a rivedere le informazioni sull’architettura dell’Antico Regno ad Abydos, e sulla natura e la forma del sito e le attività che si svolgevano in esso prima che Ramesse II stabilisse il suo tempio.

Il Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità, Mostafa Waziri, ha sottolineato l’importanza di questa scoperta, che svela dettagli importanti nella vita e nella storia del Tempio del Re Ramesse II ad Abydos e dintorni, soprattutto alla luce dei ritrovamenti archeologici e l’importanza storica di questo tempio, che contribuisce ad aumentare la conoscenza della VI dinastia fino all’era tolemaica.

La scoperta di questo gran numero di arieti mummificati indica la possibilità di offrirli come offerte votive durante la pratica di un culto degli arieti senza precedente ad Abydos durante il periodo tolemaico, e indica anche che la riverenza del re Ramses II ad Abydos continuò dopo la sua morte per migliaia di anni.

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