Al festival del Cinema di Berlino i “Diari dal Libano”

Il docufilm libanese “Metel Qussas El hob” (“Come storie d’amore”) – con titolo in inglese “Diaries from lebanon” – è stato presentato in anteprima mondiale nella sezione “Panorama” della 74esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. 

Il docufilm, diretto da Myriam Al Hajj, montaggio di Anita Perez, vede come protagonisti la scrittrice e poetessa Jumana Haddad, Perla Joe Maalouli e George Mufarrej. I direttori della fotografia sono Jihad Saadeh, Myriam Al Hajj e Mohamed Siam. La colonna sonora, invece, porta la firma di Mark Kodsi. La produzione è di Myriam Sassine per Abbot Productions e Karen Ruszniewski per GoGoGo Films.

“Metel Qussas El hob” è ambientato in Libano, dove la regista racconta, sotto forma di libro di memorie, quattro anni turbolenti per una nazione in tumulto che lotta per liberarsi dalle sue catene. Mentre il paese è scosso da disordini e manifestazioni, si sviluppano ricerche personali e senso di sopravvivenza: come possiamo continuare a sognare quando il mondo ci crolla addosso?

Il docufilm “Metel Qussas El hob” (“Come storie d’amore”) è uno dei quattro film con cui la Red Sea Foundation partecipa al Festival del cinema di Berlino. Lo scopo della Fondazione è quello di sviluppare e potenziare l’industria cinematografica nella regione araba, in Asia e in tutto il continente africano.

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